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I cacciatori europei scrivono la storia con la campagna #SignforHunting

Scritto da EOS SHOW | Jun 7, 2023 11:12:34 AM

Per la prima volta nella storia, la comunità venatoria europea ha lanciato una petizione su larga scala, "SignforHunting" (firma per la caccia), una delle più grandi campagne ambientali a Bruxelles, che costituisce un chiaro appello a sostegno della proposta di legge dell'UE sulla salvaguardia della natura.
Durante la Settimana verde dell'UE 2023, con una mossa senza precedenti, la Federazione europea per la caccia e la conservazione (Face) ha consegnato 360.500 firme al commissario per l'Ambiente, Virginijus Sinkevičius. Costituiscono un invito ai legislatori a lavorare con i cacciatori per riconoscere meglio il contributo che questi danno alla soluzione dei problemi ambientali. Questo invito va visto anche come una forte offerta di sostegno alle istituzioni europee, oltre che come una richiesta di cambiamento di politica.
"Siamo entusiasti di vedere una mobilitazione così massiccia dei cacciatori europei", ha affermato Torbjörn Larsson, presidente di Face. “Questa non è solo una grande vittoria per i cacciatori, ma anche per la natura e gli sforzi di conservazione in tutta Europa. È anche una testimonianza del potere della nostra comunità eterogenea, che in genere non firma petizioni, e delle associazioni nazionali di caccia europee, nonché del loro impegno per la conservazione del nostro patrimonio naturale e culturale”.
Il commissario per l'Ambiente, Virginijus Sinkevičius, ha dichiarato: "Sono lieto dell'opportunità di ricevere ufficialmente le firme della petizione di Face sulla conservazione della natura. Molte delle richieste contenute nella vostra petizione dimostrano la nostra comune preoccupazione e determinazione ad affrontare con successo la sfida di fermare e invertire la drammatica perdita di biodiversità in questo decennio. Contiamo su Face per sostenere le nostre attuali politiche e proposte legislative, in particolare sul risanamento della natura". La campagna "SignforHunting" rafforza il ruolo dei cacciatori come custodi dell'ambiente, rappresentando così un passo cruciale per raggiungere gli obiettivi della strategia per la biodiversità per il 2030. Le firme raccolte evidenziano la voce collettiva dei cacciatori europei, la loro posizione per una caccia sostenibile e il loro impegno per la conservazione e la promozione dell'importante patrimonio culturale della caccia.
La campagna riflette anche l'ampio sostegno di Face alla proposta di legge sul ripristino della natura. Face ha approfittato di questa occasione per rilasciare una forte dichiarazione al Parlamento europeo, un promemoria per i politici che i cacciatori sono partecipanti attivi nella conservazione e nel ripristino dell'ambiente. Ciò non solo dimostra l'unità e la determinazione della comunità di cacciatori, ma sottolinea anche l'impegno collettivo a "Risanare la natura", la richiesta centrale della campagna.
"Questo è un giorno storico per i cacciatori europei, e in effetti per tutta l'Europa", ha concluso Larsson. "Siamo fiduciosi che questa campagna di successo continuerà a incoraggiare il dialogo e promuovere la cooperazione tra tutte le parti interessate per plasmare un futuro in cui la conservazione della natura e la caccia sostenibile vadano di pari passo".
Face ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto la campagna e accoglie con favore il fatto che così tanti cacciatori abbiano a cuore la principale richiesta politica, vale a dire che i legislatori lavorino con noi.
Questa campagna chiede alle principali istituzioni europee di migliorare la collaborazione con i cacciatori per la conservazione della natura e il futuro della caccia. Comprende nove punti politici che richiedono modifiche in aree cruciali per la caccia e la conservazione. Una delle richieste più tempestive è che la legge sul ripristino della natura vada a beneficio degli ecosistemi e degli habitat, in particolare delle zone umide e dei terreni agricoli. Face rappresenta il riconoscimento dei cacciatori come parte della soluzione, spingendo per approcci più basati sull'evidenza alla caccia, comprese le pratiche venatorie regionali.