30 mar, 2026

A Fiere di Parma è subito record

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DSC01672Un incredibile terzo giorno di fiera, grazie a un pubblico assiduo e numerosissimo, lancia EOS show 2026 al record storico di 40 mila visitatori. È lo stesso numero raggiunto l’anno scorso, quando oltre a caccia-tiro-outdoor, c’era anche la pesca. La cifra record di 300 espositori per 700 marchi rappresentati, era già stata raggiunta prima dell’apertura della fiera, due giorni fa. L’uniformità del contesto ha senz’altro favorito una larga partecipazione di appassionati che hanno percorso i padiglioni 5 e 6 per visitare gli stand di esposizione, per poi esercitarsi nello shopping al padiglione 3 e al tiro appena fuori dal perimetro della fiera sulle 13 linee allestite per il tiro al piattello e sulle 14 del Tsn di Parma. Dal 28 al 30 marzo sono state sparate ben 60 mila cartucce e si sono registrate quasi 700 prestazioni nella vicina sezione del Tiro a segno nazionale.

Già ieri i più parlavano di scommessa vinta, ma oggi si pensa al futuro. Che il trasferimento a Fiere di Parma sia stato un indubbio passo avanti, sotto molti punti di vista, a partire dalla logistica è il parere comune degli espositori che, generalmente, intendono focalizzare a Parma i propri investimenti fieristici futuri per far diventare EOS show leader in Europa.

L’evento di riferimento dei settori caccia-tiro-outdoor, a Fiere di Parma, ha manifestato ambizioni internazionali, registrando la presenza di 300 operatori esteri tra buyers, distributori e giornalisti da oltre 40 paesi. Un risultato reso possibile dal supporto di Agenzia ICE (Istituto nazionale per il Commercio estero) e dalla collaborazione di tutte le aziende leader che esponevano. In aumento anche gli espositori diretti dall’estero: il mercato, i numeri, il seguito e l’organizzazione di EOS show si fanno sentire ben oltre i confini nazionali. La maggior parte delle principali aziende presenti, in effetti, esporta il 90% della propria produzione.

Andrea Andreani, presidente dell’Associazione nazionale produttori di armi e munizioni sportive e civili (ANPAM), è soddisfatto e positivo: «Qui a Parma ho percepito un entusiasmo che non vedevo da tempo nel pubblico. Nei corridoi, negli stand, nel corso dei tanti eventi, ho percepito che finalmente il mondo della caccia si sta evolvendo e che ha ripreso il dialogo con i mondi più prossimi. Il format di EOS show, con l’accresciuto impegno di Fondazione UNA, mi pare di livello: ottima la possibilità di provare le armi e l’interattività. Assoarmieri è finalmente diventata un’organizzazione capace di rappresentare al meglio il mondo del commercio al dettaglio. Fiere di Parma, dal punto di vista dell’accessibilità e dell’organizzazione, ci ha favorevolmente impressionato. Da Parma esce un mondo sportivo e venatorio che partendo dalla sua storia guarda al futuro con valori nuovi: lo sport come scuola di vita e l’attività venatoria come salvaguardia del territorio e delle sue biodiversità. In questo ambiente ben si è collocato il Simposio organizzato da ANPAM con la presenza di José Romero Morgaz, autorevole membro presso l’ufficio competente in materia di armi e munizioni della Commissione europea. Nello spirito di dialogo con le istituzioni, fondamentale per sostenere un settore industriale come il nostro che contribuisce in modo significativo all’economia italiana, sarebbe auspicabile, nelle prossime edizioni, una più ampia partecipazione delle amministrazioni locali e in particolare dei ministeri con i quali il mondo industriale si confronta ormai quotidianamente. La presenza di buyers internazionali, poi, soprattutto il sabato e molto probabilmente grazie alla celebrazione del Cinquecentenario di Beretta, mi fa dire che EOS show potrebbe dedicare un giorno al solo business».

«Credo che EOS show qui a Parma sia molto più attrattiva», concorda Pierangelo Pedersoli, presidente del Consorzio armaioli italiani (Con.Arm.I). «E forse è giunto il momento di valutare un’evoluzione verso gli operatori, nazionali e internazionali, prevedendo magari una giornata espressamente dedicata. Qui ci siamo sentiti bene accolti da parte dell’Ente fiera. Ho visto grande interesse verso i prodotti esposti anche da parte dei non appassionati e credo che le tre anime qui rappresentate debbano lavorare con maggiore coesione e lo stesso senso di comunità che ho visto nei visitatori. Dobbiamo coinvolgere di più le aziende dell’outdoor, ma non solo, nelle nostre associazioni per fare una fiera più bella, ma anche per costituire massa critica».

Le tre anime della fiera sono state effettivamente capaci di lavorare sinergicamente e lo faranno ancora di più in futuro. «Quando ci sono valori che vengono da storie ultracentenarie, le tradizioni venatorie, la ruralità, le discipline del tiro olimpico e paralimpico, c'è sempre da emozionarsi», dice Luciano Rossi, presidente della Federazione italiana Tiro a volo e della federazione internazionale ISSF. «Ho visto una fiera che cresce in contenuti e in numeri, con un tessuto sano: giovani, donne, meno giovani. Ho seguito gli stand della nostra federazione e delle aziende del settore, e ho avuto un'impressione molto favorevole sull'eccellenza italiana nel mondo. Le iniziative per i giovani e i giovanissimi, come Next Generation di Beretta e quelle che altri sponsor e aziende del settore si stanno preparando a organizzare, vanno nella giusta direzione: sono attenzioni reali, concrete, che dimostrano il desiderio di proteggere i valori che ci contraddistinguono e di farli crescere. Anche l'idea delle linee di tiro, per passare dalla teoria direttamente alla pratica, va molto bene. Complimenti agli organizzatori. Sono orgoglioso di aver non solo partecipato, ma di aver sostenuto questa iniziativa che dobbiamo tutti continuare a far crescere insieme».

Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, riassume così questa prima edizione: «Un’esperienza organizzativa straordinaria, il cui successo è dipeso dal comitato paritetico, composto da Fiere di Parma e dalle Associazioni, che ha dettato tutte le scelte in piena armonia. Ringrazio di cuore il nostro team, guidato da Stefano Merigo e i colleghi del comitato paritetico Federica Gozza di Baschieri & Pellagri, Alessandro Acerbis di Beretta, Pierangelo Pedersoli e Rino Chiappa, Patrizio Carotta e la nostra segretaria generale, Marcella Pedroni. Grazie al lavoro di tutti noi abbiamo portato a Parma un evento che ogni anno veicolerà sul territorio una community entusiasta e un indotto, sulla base dei parametri dell’Associazione Esposizioni e Fiere italiane, di circa 20 milioni di euro».

EOS European Outdoor Show tornerà a Fiere di Parma dal 20 al 22 marzo 2027.

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