29 mar, 2026

A Parma è già successo. Il tiro al femminile inaugura EOS '26

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DSC00847EOS-European outdoor show ha aperto i battenti a Fiere di Parma quest’oggi con entusiasmo. Si respirava già da qualche giorno, nelle parole degli espositori e nei tanti post sui social, l’attesa consapevole di qualcosa di grande. Certo, i conti si fanno alla fine, ma per ora bastino le 20 mila cartucce sparate sulle linee di tiro di EOS e le tante al TSN di Parma. Afflusso costante e ordinato di visitatori tra gli stand.
Il “padrone di casa” Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma, ha sottolineato le capacità organizzative della struttura e il servizio agli espositori e al “sistema”, che ha trovato a Parma la vetrina che si aspettava, ma che non era affatto scontata. «Il comitato tecnico paritetico che abbiamo costituito per EOS show ha consentito una continua e costante collaborazione con le associazioni di categoria proprietarie del marchio: loro hanno messo l’esperienza dei loro mondi e noi quella di saper organizzare eventi fieristici», ha dichiarato prima del taglio del nastro. «Con EOS in questi tre giorni, BBQ show e BBQ expo, il calendario primaverile di Fiere di Parma, tradizionalmente imperniato sull’edizione di marzo del Mercante in fiera si arricchisce. EOS, in particolare, ha legami sia con il nostro Salone del Camper, perché entrambe attirano persone interessate all’outdoor, ma anche con la nostra fiera iconica Cibus dedicata all’industria alimentare, anche grazie alla collaborazione con Alma-Scuola internazionale di Cucina italiana di Colorno».
«Siamo riusciti a guardare nel futuro», ha poi commentato Pierangelo Pedersoli, presidente di Con.Arm.I, l’associazione di categoria che conta circa 200 armaioli bresciani. «L’idea di tenere EOS show qui a Parma è stata decisamente buona, le aspettative per ora confermate. Mi metto insieme al gruppo che ha avuto l’idea e l’ha difesa».
L’inaugurazione di EOS show è stata all’insegna del tiro sportivo e della sua componente femminile, grazie a un simpatico talk con le azzurre che vincono in giro per il mondo con fucili e munizioni italiane. C’era l’argento della Fossa olimpica di Parigi 2024, Silvana Stanco, 3 volte campionessa mondiale, 5 volte campionessa europea. Poi la campionessa mondiale di Tiro dinamico sportivo, Camilla Almici, due volte iridata, campionessa europea e italiana divisione Production Lady Ipsc, recentemente entrata a fare parte del Team Beretta. E, poi, Sofia Littamè, giovane realtà della Fossa olimpica azzurra, campionessa continentale junior nel 2022. Infine, anche la campionessa mondiale di Tiro dinamico shotgun, la spagnola Airi Rodriguez Domenech, tiratrice Standard Manual Lady del Team Benelli Ipsc. Le ragazze hanno raccontato dei loro sport, dei loro attrezzi e della loro vita di sportive. Tutte hanno concordato sul fatto che l’avvicinamento al tiro non è facilissimo e che i papà, ma anche la mamma di Airi, avevano la passione del tiro. Hanno detto che sono molto motivate per dimostrare quanto valgono in un mondo che finora è stato prettamente maschile. Rodriguez ha eletto la ginnasta afroamericana Simone Biles sua atleta preferita, Almici la sciatrice azzurra Sofia Goggia, mentre Littamè ha indicato la sua amica e “rivale” Jessica Rossi, oro a Londra 2012 a 19 anni. Luciano Rossi, presidente della Federazione italiana di Tiro a volo e della federazione internazionale Issf ha ringraziato le aziende che contribuiscono ai successi del Tiro sportivo internazionale, in un gioco di collaborazione e continuo stimolo con l’organizzazione e il movimento.
Il senatore Patrizio La Pietra, sottosegretario al ministero dell'Agricoltura, sovranità alimentare e foreste (Masaf), con deleghe chiave su attività venatoria e fauna selvatica, ha preteso che fossero le atlete a tagliare il nastro con lui. La Pietra ha poi partecipato alla tavola rotonda “Agricoltura e fauna selvatica: una convivenza possibile” con Maurizio Zipponi, presidente di Fondazione UNA nel villaggio allestito al padiglione 5. Ha manifestato fiducia nell’iter del disegno di legge che si propone di aggiornare la legge quadro sulla caccia 157/92 e, con Ettore Prandini, ha convenuto sulla necessità di dialogo con gli agricoltori e non solo. «Non dobbiamo commettere l’errore di isolarci e non dialogare», ha detto il presidente di Coldiretti. «La legge 157/92 era nata proprio dal confronto costruttivo tra mondi della caccia, dell’agricoltura e dell’ambientalismo. Le questioni ideologiche e demagogiche hanno spesso diviso anche il nostro campo. Ma, per esempio, molti agricoltori sono cacciatori. E adesso c’è anche l’opportunità di dialogare con il governo».
Impossibile citare il grande numero di eventi organizzati a contorno dell’esposizione, grazie in particolare a Fondazione UNA che ha saputo promuovere gli aspetti più significativi del panorama venatorio italiano.
Questo 2026 di EOS show sarà ricordato anche perché in fiera si celebra un evento storico: i 500 anni dalla nascita ufficiale dell’azienda Beretta. «Qui a Parma ci sono molti dei nostri dealer di tutto il mondo che ci hanno fatto visita a Gardone. Ne coinvolgeremo circa 800 durante tutto l’anno», ha raccontato Franco Gussalli Beretta, presidente di Fabbrica d’armi Pietro Beretta. «Parma è una grande opportunità per il suo posizionamento baricentrico e per gli indubbi vantaggi logistici. EOS show offre un’eccezionale possibilità di confrontarci sulle varie tematiche del mondo venatorio e di valorizzare il tiro sportivo nella sua accezione più ampia. Il periodo è congeniale anche per la parte esperienziale, cui teniamo molto».
Quello del mezzo millennio è un anniversario che possono celebrare un numero di aziende che si contano sulle dita di una mano. Che mette appena un po’ in ombra, per questioni squisitamente anagrafiche, i 150 anni di Fiocchi munizioni che ha dato alle stampe, in collaborazione con Mondadori, una monografia dedicata alla storia del marchio: “Fiocchi. 150 anni di storia italiana”. Un documento che restituisce le tappe fondamentali dell’azienda, il legame della famiglia con il territorio e il dialogo costante con i mercati internazionali. Sempre significativi e densi di contenuti, i 60 anni di Rizzini, azienda anch’essa familiare che fin dalla nascita si è orientata sui fucili caccia e tiro.
Conviene acquistare il biglietto online non solo perché più economico (16 euro), ma anche perché consente di evitare le file. Due entrate disponibili, la Ovest e la Sud che danno accesso immediato ai padiglioni 5, 6 e 3. Enormi parcheggi vicinissimi, al costo di 10 euro, pagabile tramite l'app Easypark o alle casse presenti in prossimità degli ingressi. Il quartiere fieristico di Parma è a ridosso dell’autostrada A1 (uscita Parma), ma anche a pochi minuti dal centro città. In occasione della fiera saranno attive due navette ogni 30 minuti a partire dalle 7,30 domenica e lunedì. Faranno varie fermate nel centro cittadino, stazione ferroviaria compresa, al costo di 2 € per i visitatori, gratuita per gli espositori. La distanza dall’Aeroporto di Parma “Giuseppe Verdi” è di circa 5 km.
Domani orario dalle 9 fino alle 18, chiusura alle 16 lunedì 30 marzo.

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